Le montagne dell‘Alto Adige rappresentano il paradiso per gli appassionati dell’arrampicata. La zona offre in effetti innumerevoli palestre di roccia e vie ferrate di ogni grado di difficoltà. Il paese di Lana è circondato da uno scenario montano che non conosce uguali e nelle immediate vicinanze si trovano le magnifiche Dolomiti che per la loro unicità sono state dichiarate nel 2009 patrimonio mondiale UNESCO. A nord della città di cura di Merano si estende la zona del Parco Naturale del Gruppo di Tessa e ad ovest il Parco Nazionale dello Stelvio con il magnifico Massiccio dell’Ortles. Gli appassionati d’arrampicata non hanno che l’imbarazzo della scelta! La zona del Gruppo di Tessa vanta vie ferrate non troppo impegnative, adatte a tranquille arrampicate. Alpinisti più esperti possono invece optare per vie ferrate più impegnative che raggiungono il 6. grado di difficoltà nelle Alpi Venoste (Ötztaler Alpen).

Falesia „Burgstallknott“ a Parcines

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Dalla stazione a valle della funivia Greiterhof nella via Vertinger seguire il sentiero segnalato, che in ca. 10 minuti conduce fino alla parete. La roccia é gneis. Grado di difficoltà delle oltre 33 vie: da 3a a 7a+, le più facili vanno da di 3, 4 e 5c - 6b. Parete esposta a sud.

Falesia Juval nei pressi di Naturno

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Dal parcheggio si arriva alla falesia in ca.10 minuti. Seguire il tracciato ottimamente segnato. Parete con varie inclinazioni. Roccia in gneiss che si asciuga facilmente dopo la pioggia. Grado di difficoltà delle oltre 120 vie: da 3 a 8a; la maggior parte delle vie sono di grado 6a e 6c. Ci sono 9 settori e la possibilità di arrampicare su vie Boulder. Parete esposta a est e nord-est.

Palestra di roccia Falesia Castel Verruca

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Itinerario per il settore classico: Al cartello in legno Unterweiler/Greiterhof pochi minuti in salita attraverso il bosco fino alla meta (non c’è sentiero). Itinerario per il settore placche: Alla fascia detritica scendere brevemente e seguire il sentiero a sinistra, attraverso rocce in salita fino alla Falesia. Parete adiacente e verticale. La roccia é in porfido. Grado di difficoltà delle oltre 30 vie: va da 4 fino a 7a; da 4 a 7a; il maggior numero di vie presenta difficoltà da 6a e 6b. Ci sono 2 settori.
Parete esposta a ovest.

Falesia di San Ippolito a Narano. Dal parcheggio si arriva in ca. un quarto d‘ora lungo il sentiero n. 7 al Laghetto di Narano; da qui parte un sentiero stretto che conduce alla falesia. L'inclinazione della parete é verticale. Roccia di porfido. Grado di difficoltà delle oltre 20 vie: da 4 a 7a; il maggior numero di vie presenta difficoltà 6b.
Parete esposta a: ovest.

Via ferrata Tridentina al Rifugio Pisciadù

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La via ferrata più famosa delle Dolomiti. La parte alta è quella più impegnativa. Accesso: dal Passo Gardena, 2.125 m, scendere verso Corvara e all’ottavo tornante al grande parcheggio, 1956 m (indicazioni). Per sentiero segnalato (est) all’attacco. Per la ferrata: seguire le corde e gli infissi che vincono la barriera rocciosa tra il bosco. Poi si passa tra due grossi blocchi e per il sentiero e segnaletiche alla base del massiccio del Sella. Per corto tratto di corda fissa e sentiero si raggiunge il Rifugio Pisciadù. Ritorno: per il sentiero n. 666 (via normale al Rif. Pisciadù) entrare nella Val Setus e proseguire diritti fino al parcheggio.

Sassolungo – Via normale

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Una delle cime alte temila metri più impegnative delle Dolomiti. Tracciato molto vario. Accesso: dal rifugio Passo Sella - Sellajochhaus (2176 m) si sale in cabinovia alla Furcela de Saslonch, Rifugio Toni-Demetz 2.685 m. Lungo il sentiero n. 525 scendere in direzione Rifugio Sassolungo per ca. 100 m e svoltare verso il „Fassaner Band“. Discesa: lo stesso itinerario di salita con una doppia facoltativa (a) nel finale.

Gruppo di sella, 1. Torre

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Itinerario divertente e pulito. Accesso: dal Passo Sella, 2244 m, ad est dell’Albergo Maria Flora (versante Val di Fassa). Seguire l’evidente sentiero, al primo bivio a destra verso un pianoro con blocchi in corrispondenza della parete sud della I. Torre del Sella. Alla prima parete rocciosa il sentiero sale in diagonale (esposto) e poco dopo raggiunge il terrazzo prativo e a destra l’attacco. Discesa: lo stesso itinerario di salita con una doppia facoltativa (a) nel finale.